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Sabato 27 agosto, nel contesto del Festival di Perlamora, è stato mostrato un bellissimo documentario sull' ultimo viaggio della Memoria, che la Regione Toscana organizza con cadenza biennale portando ad Auschwitz, con un apposito treno, diverse centinaia di studenti delle scuole superiori e naturalmente gli insegnanti che li accompagnano. Il film è stato presentato da Ugo Caffaz, il dirigente regionale che è stato non solo l' ideatore di questa importante iniziativa ma soprattutto colui che ad essa si è dedicato con tutta l' anima e la passione possibile.
Ugo Caffaz è stato introdotto ed intervistato dal dott. Pelini il quale ha illustrato il valore culturale ed etico che un' esperienza del genere esprime per i giovani che, dopo un percorso di preparazione di carattere storico insieme ai loro insegnanti, vengono guidati durante i giorni del viaggio in treno e poi nella visita vera e propria del lager dagli straordinari testimoni che da Auschwitz sono usciti miracolosamente vivi.
Con uno di loro, il pratese Marcello Martini, ho avuto anch'io il privilegio di compiere qualche anno fa un viaggio della Memoria, non in treno bensì in pullman, che ci portò a visitare i lager di Austria e Germania. Marcello Martini fu deportato a soli quindici anni, ma i suoi ricordi sono una delle più lucide testimonianze che abbia mai ascoltato sull' argomento.
Essendo un insegnante di lettere dell' Istituto " G. Vasari", e quindi anche di storia, mi preoccupo moltissimo di studiare, in particolare con gli allievi dell' ultimo anno, la questione della Shoah e della politica di sterminio che il nazismo mise in pratica contro il popolo ebraico (e che poi coinvolse anche migliaia di dissidenti politici, omosessuali, rom, testimoni di Geova). Il totalitarismo è stata la più grande tragedia che l' umanità ha dovuto affrontare, e l' antisemitismo ne è stata la più orribile e diretta conseguenza. I viaggi della Memoria (che nascono grazie ad una legge del Parlamento italiano che ha istituito la celebrazione annuale del giorno della Memoria) svolgono un altissimo ruolo di carattere educativo, da cui i nostri ragazzi traggono un insegnamento fondamentale che le sole pagine dei libri non riuscirebbero mai a dare loro. Le lezioni di storia, quando vengono supportate dalle emozioni che soltanto l' esperienza diretta e le parole dei testimoni possono procurare, diventano vere e proprie lezioni di vita.
La serata del festival di Perlamora dedicata al viaggio degli studenti toscani verso i luoghi dello sterminio è stato un piccolo ma importante evento culturale, che non deve essere minimamente intaccato da spunti di inutile e sterile polemica. Il livello della presentazione assolutamente sobrio ed ineccepibile. Sia come insegnante di storia che come responsabile del settore cultura del mio partito, mi sento di esprimere in particolare a Ugo Caffaz piena solidarietà e apprezzamento per il lavoro da lui svolto. Auguro che in futuro ci saranno altre occasioni nella splendida cornice di Perlamora per approfondire questioni riguardanti la storia travagliatissima del secolo scorso che ancora restano aperte, e sulle quali gli organizzatori del festival non mi sembra siano stati finora sufficientemente attenti. Il dibattito intellettuale, almeno qui a Figline, ha bisogno di ulteriori stimoli e, soprattutto, di maggiore coraggio e libertà.
Roberto Riviello
responsabile settore cultura Pdl Figline
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